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51° giorno – 1 novembre 2005 – Martedì

Per la strada che ci porta a Toledo vediamo dei tori da combattimento (Foto 1, 2) con le loro balie, i manzi, e il cavallo, che servono a tenerli calmi, come varie volte ci ha spiegato Hemingway.

A Toledo troviamo subito il campeggio, Camping EL GRECO C.da Comarcal 4.000 Km 0,7 – tel 925-220090 – http://www.campingelgreco.ya.st - E-mail: campigelgreco@telefonica.net – 20,87€. Caro, ma li vale, ha tante strutture, che a noi non servono ma ci sono. Ci sono anche tanti gatti, alcuni ci adottano immediatamente.

Toledo (sito UNESCO) è splendida, dominata dall’Alcazar, dalla stupenda cattedrale e circondata da alti bastioni con torri poderose e splendide porte (Foto 3, 4, 5, 6, 7, 8). Camminiamo tanto fino alla sera tardi.


Foto 1

Foto 2


Foto 3 // Foto 4 // Foto 5

Foto 6

Foto 7 // Foto 8
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52° giorno – 2 novembre 2005 – Mercoledì

Siamo ancora a Toledo (Bene UNESCO), visita alla Cattedrale, le sinagoghe, il Monasterio de San Juan de los Reyes, l’Alcazar. Abbiamo acquistato portapillole, spille e un moderno ventaglio per mia sorella, per me un magnifico coltello a serramanico e dei cavatappi, con le famose lame di Toledo, ne ho preso uno anche per un mio amico, che ne fa collezione e non solo di questo ma anche di oggetti che fanno riferimento a fari. Di qui le tante immagini di fari e non vi ho voluto, per motivi di spazio, raccontare le peripezie per trovare cartoline, francobolli con fari e le relative buche per spedirle. Per poi sentirmi dire al ritorno, che sarebbe stato lo stesso portargliele a mano.

A sera torniamo a Madrid e torniamo al Paraiso del Jamon. La volta precedente ero rimasto deluso di non aver trovato il callos madrileno, la simpatica cameriera appena ci vede ci chiama per dirci che questa sera c’è; non la posso deludere e me ne viene servita una abbondantissima porzione, che apprezziamo; Rita mangia calamari fritti, insieme poi dell’affettato di chorizos e vino della casa (23,50€). Visto che abbiamo fatto tardi dormiamo ancora in una stazione di servizio sull’autostrada. Facciamo gasolio 20,00€ a 0,967.


 

Foto 1 // Foto 2 // Foto 3 Cliccare sulla foto per ingrandirla - Per tornare al testo Alt e <- contemporaneamente="" span="">

53° giorno – 3 novembre 2005 – Giovedì

Siamo nuovamente a Madrid perché Rita stando a Toledo, ha finalmente deciso cos’altro acquistare per se e le figlie a Madrid. Fatti questi acquisti partiamo per Aranjuez (Bene UNESCO), che si rivela una delusione perché molto trascurata e mancante di segnaletica, andiamo subito via. Probabilmente siamo satolli e siamo diventati molto esigenti.

Raggiungiamo El Escorial (Bene UNESCO), (Foto 1, 2) veniamo avvolti dall’austero misticismo che lo pervade; ci tocca tanto che, visitando l’immenso Panteon, dove abbiamo pensato di supplire alla visita ai nostri morti, nell’immensa Cripta dedicata agli infanti, veniamo sopraffatti dalla commozione e letteralmente fuggiamo via.

Questa sera dormiremo ancora in una stazione di servizio. Facciamo solo 10,00€ di gasolio visto che è a 1,005.


Foto 1 // Foto 2
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54° giorno – 4 novembre 2005 – Venerdì

Partiamo per Valencia. Facciamo 20,00€ di gasolio a 0,967. Una deviazione ci porta a Cuenca ( sito UNESCO), con le sue Casas Colgadas (Case Appese), non ci entusiasmano in quanto sono paesaggi ai quali siamo abituati dalle nostre gravine, anzi le nostre sono più spettacolari. A sera siamo in Catalogna a Valencia, che ci appare subito fantasmagorica ed avveniristica. Troviamo una buona stazione di servizio ove pernottare, grazie ad una coppia che letteralmente ci accompagna per mano e ci da anche una ottima informazione per gustare la famosa Paella Valenciana. Facciamo 10,00€ di gasolio a 0,962. Purtroppo domani è giornata del gran premio di motociclismo e questa stazione di servizio è evidentemente il punto di incontro di tantissimi motociclisti, in maggioranza italiani, visto il Valentino nazionale, e i simpatici motociclisti non sono silenziosi e tranquilli, poi se sono tanti! Non passiamo una nottata tranquilla ma dormiamo. Dopo aver passeggiato per la stazione di servizio, chiacchierando con una coppia di camperisti emiliani, esterrefatti per le dimensioni e l'attrezzatura del nostro "camper" e bonariamente invidiosi per il nostro viaggio.


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