44° giorno - 25/10/2005 - Mimmo e Rita a Cabo da Roca - Portogallo

Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina (Agostino)

Non sono gli uomini che fanno i viaggi ma i viaggi che fanno gli uomini (John Steinbeck)

Introduzione

Vi voglio raccontare la nostra “impresa”.
I viaggiatori siamo Rita (Lo Faro) e io, Mimmo (Domenico Modarelli), 55 e 58 anni, all'epoca del viaggio.
Parliamo dei mezzi: un Kangoo Renault 1.9 D da me attrezzato a camper, ricavando un letto di 1.85 x 1.40, frigo, cucina, acqua corrente, wc chimico con bidet, corrente continua ed alternata con batteria ausiliaria, illuminazione autonoma per la parte abitativa; possibilità di stare comodamente seduti al chiuso ad un tavolo; capacità di stivare i viveri per almeno 64 giorni. I viveri sono innanzitutto sughi e legumi già pronti, marmellate, sottoli, tutto preparato in casa da Rita, poi naturalmente pasta, riso, olio, ed alcune scatolette, non mancano alcune bottiglie di vino pugliese per brindare nelle grandi occasioni. I viveri sono stati programmati così da non avere bisogno di nulla se non per le cose fresche.

Sul tetto ho montato un aerodinamico bauletto della Gev di 490 litri. Per montarlo ho dovuto costruire da me un portabagagli, non trovandone di adatti. Il bauletto è servito principalmente a portare delle comodissime spiaggine, ottime per il relax, un barbecue molto pratico acquistato in Portogallo, delle giacche di pelle, pagate pochissimo in Spagna ed un Jamon Iberico “Bellota”, semplicemente fantastico. Questo, a differenza del prosciutto di Parma, che “si scioglie in bocca”, si mastica e come si mastica! E quanto sapore ne vien fuori. Nel bauletto abbiamo anche stivato abbigliamento autunnale e abbondante biancheria, non pensiamo di poter fare troppo spesso il bucato.
Relativamente molto spazio dell'abitacolo ha preso l’attrezzatura fotografica, ridotta al minimo, ma pur sempre costituita da l’indispensabile cavalletto, una Olympus OM1, un piccolo flash e come obiettivi: 24mm, 50mm, 90mm macro, 70/350mm, 500mm e il 1.000mm, che non uscirà mai dalla custodia se non per l’eclisse.

Rita è l’addetta alla cambusa, alla sartoria, alla cucina, alla navigazione, ecc...; Mimmo è il progettista, l’artigiano, l’autista, il fotografo, ecc....

Se volete saperne di più sulla camperizzazione del Kangoo cliccate su Kangoo Camperizzato

Siamo finalmente in pensione, dopo tanti guai di ogni genere e abbiamo deciso, avendo un gruzzoletto, di fare un viaggio, che, almeno io, ho lungamente sognato: arrivare a Santiago de Compostela, non per devozione, ma per condividere una meta con milioni di ”viaggiatori” e visitare lungo la strada le cattedrali, monumenti alla fatica umana. Forse la mia vera meta è però Lisbona e ancor più Capo da Roca “Ponta mais ocidental do continente europeu”. Longitudine 9° 30’ W. Dato che ho la fissa dei punti estremi; infatti il prossimo viaggio, penso di farlo con gli stessi mezzi a Capo Nord. (se vuoi leggere il blog di preparazione del nuovo viaggio, clicca qui Capo Nord)

Ci siamo ripromessi di entrare nei campeggio il meno possibile, giusto quando sarà necessario fare il bucato e la doccia, in genere ci serviremo degli ottimi servizi che troveremo nelle stazioni di servizio, nelle stazioni ferroviarie, nei musei ecc. ecc., con un po' di organizzazione, borse capienti per contenere piccole asciugamani e poche piccole altre cose, e un po' di spirito di adattamento, ci si riesce a mantenere sufficientemente puliti. Siamo o non siamo, da buoni tarantini, discendenti degli spartani? (Taranto fu l'unica colonia fondata dagli spartani in Italia).

Cercheremo anche di non prendere mai autostrade, se non per dormirci, sia per il budget, non avendo nessuna fretta preferiamo spendere meglio, sia per vedere la vita reale dei paesini e dei villaggi che le statali attraversano. Cerchiamo le cose più vere, per questo abbiamo in programma la visita dei siti dell’UNESCO che troveremo nella direzione di massima del nostro viaggio.

Una breve nota su questo racconto: intendo fare solo un elenco dei luoghi visitati con qualche considerazione o impressione personale, la loro descrizione la lascio ai professionisti delle guide. Comunque, come vi sarete già accorti, cliccando sui termini sottolineati si aprono pagine specifiche, generalmente della libera enciclopedia Wikipedia. Per quanto riguarda le foto, ne ho fatto più di un migliaio e ho scelto quelle che meno ricordano le cartoline. (Cliccando sulle foto si aprono a schermo pieno, premendo Alt e <- contemporaneamente si torna al testo)

1° giorno - 12 settembre 2005 - Lunedì - al contachilometri 136.876


Finalmente, dopo aver fatto un pieno di 35,32€ a 1,189, alle ore 10,35 si parte percorrendo la SS 16. Viaggiamo con ottimo tempo e, ci fermiamo alle 12,30, senza un chilometro di autostrada a Pineto, nel parcheggio della CONAD e pranziamo. Ripartiamo quasi subito; a Civitanova Marche prendiamo la Civitanova - Foligno, ci fermiamo a Colfiorito, ove ci ripromettiamo di rifermarci al ritorno per fare il pieno di lenticchie e farro, intanto facciamo il pieno di gasolio a 1,22, 40,00€. Con la statale Centrale Umbra e il raccordo autostradale Bettolle – Perugia arriviamo alla A1, giusto per fermarci a dormire in una stazione di servizio autostradale, con tutti i confort e gratis. Ci fermiamo infatti all’altezza di Lucignano alle 22,15 avendo percorso 681 chilometri. Cena e a nanna nel nostro confortevolissimo lettone.

2° giorno – 13 settembre 2005 – Martedì – al contachilometri 137.558 ( Parz. 682 – TT 682)

Partenza alle 9,30 dopo una lauta colazione con caffellatte, fatto in auto con la moka di casa, pane e marmellata fatta in casa.

Bella giornata.

Subito usciamo dall’autostrada con il casellante che si annota la targa e ci spiega, su nostra richiesta, che date le molte ore trascorse in autostrada e i pochi chilometri, hanno ordine di far così, e noi gli facciamo togliere la soddisfazione, finalmente possiamo usare e non essere usati.

Pranziamo sul viale che attraversa il Parco di Migliarino – S. Rossore, che essendo domenica è libero da prostitute di colore, non siamo razzisti, ma non vogliamo essere importunati da sedicenti clienti mentre ci facciamo il nostro santo e sano spaghetto. Proseguiamo per la mitica SS 1 e prendiamo la A12 soltanto per andare a dormire all’altezza di Nervi, alle 21,15, avendo percorso 396 chilometri, un po’ pochi, ma non abbiamo fretta e abbiamo voluto vedere un ultimo tramonto sul Mediterraneo a Sestri Levante. Per circa un mese l’unica acqua salata che rischieremo di vedere, sarà quella degli spaghetti o sporadicamente dell’Atlantico, che non è la stessa cosa. Cena con la farinata di ceci e nanna come al solito, con i potenti mezzi messi a disposizione dalle nostre braccia e dal nostro ingegno.

3° giorno – 14 settembre 2005 – Mercoledì – al contachilometri 137.964 (Parz. 406 – TT 1.088)


Usciamo naturalmente subito dall’autostrada. Facciamo solo 20,00 € di gasolio a 1,198, il minimo per poter raggiungere la Francia dove costa meno. Con la SS 21 raggiungiamo il Colle della Maddalena e appena passato il confine, alle 13,00 pranziamo con spaghetti al pesto, fatto in casa. Proseguiamo il viaggio con la D900 e a Barcellonette facciamo gasolio a 1,138, 40,00€, speravamo meglio. Alle 20,00 avendo percorso 470 chilometri, e attraversato uno spettacolare canyon nella valle del Eygues, le Gorge de St. May, ci fermiamo al Camping Valle Blu a Nyons. Camping che consigliamo caldamente (solo € 11,40), in un meleto da cui, su invito del proprietario, ci siamo fatti una
scorpacciata ed una abbondante scorta. Doccia calda e dormita entrambe sacrosante in una toilettes da albergo almeno quattro stelle.


Foto 1 // Foto 2

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4° giorno – 15 settembre 2005 – Giovedì – al contachilometri 138.424 (Parz. 460 – TT 1.548)


Sosta rigeneratrice. A pranzo abbiamo cambiato la bomboletta al fornello Campingaz (Bistrò Activ), molto pratico per le dimensioni, per noi fondamentali, veramente efficiente ma non economico e con bombolette, di scarsissima reperibilità, come ci renderemo conto, menomale che previdenti e avendo trovato una offerta speciale ne abbiamo fatto ampia scorta e ne portiamo venticinque, che saranno appena sufficienti. Nel pomeriggio visitiamo il paesino di St. May, dove avvistiamo e fotografiamo i primi grifoni (Foto 1 e 2). All’uscita del campeggio notiamo una collina con le sembianze di un vecchio barbuto (Foto 3), non ne abbiamo trovato altre notizie ed abbiamo dimenticato di chiederne. Qualcuno ci può aiutare?
Serata e nottata in campeggio.


Foto 1 // Foto 2
Foto 3
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5° giorno – 16 settembre 2005 – Venerdì – al contachilometri 138.453 (Parz. 29 – TT 1.577)


Con la D976 arriviamo a Orange (Foto 1, 2), deliziosa cittadina con vestigia romane. Facciamo colazione con una deliziosa “Fogasse” alle olive e Rita comincia ad acquistare souvenir, un mazzolino di lavanda, che occuperà il suo spazio.

Con la D976, la D999 ed altre dipartimentali raggiungiamo, viaggiando tra i vigneti “du Midì”, Trebes, sul “Canal du Midì” (Sito UNESCO), dove pernottiamo lungo il canale con toilettes e acqua gratis. Facciamo una bella e salutare passeggiata sul canale. Cena con una creazione di Mimmo: Gamberi precotti e Cicoria belga, acquistati ad un ipermercato. Ci sarebbe la possibilità di fare una crociera sul canale, ma un po’ perché vogliamo essere presto sull’Atlantico per motivi metereologici un po’ per il budget, rimandiamo al ritorno se esso ce lo consentirà.


Foto 1 / /Foto 2

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6° giorno – 17 settembre 2005 – Sabato – al contachilometri 138.805 (Parz. 352 – TT 1.929)


Tempo così e così. Colazione con croissantes e baguettes della boulangerie artigianale, in compagnia delle paperelle (Foto). Facciamo gasolio a 1,078, 46,31€. Piove leggermente. Pranziamo con baguette imbottita di uova e salsiccia in un bosco nei pressi di St. Girons.
Percorrendo la N113, la N124 e con la N21 raggiungiamo Adé ad un passo da Lourdes e ci fermiamo in un campeggio, gestito da una vecchietta, Camping La Chataigneraie – 32, av. Des Piyrénées – tel 05 62 94 29 63. Decoroso (€ 7.8 per una notte). Abbiamo appena oltrepassato il meridiano 0. Siamo passati alla longitudine Ovest.


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7° giorno – 18 settembre 2005 – Domenica – al contachilometri 139.090 (Parz. 285 – TT 2.214)

Tempo bellissimo. Lourdes suggestiva e signorile. Molto meno bazar di tanti altri luoghi di culto.

Ripartiamo subito; vogliamo essere in Spagna in serata. Con la D936, vorremmo fare il suggestivo passo a 1.789 mt, per l’attraversamento dei Pirenei, ma la strada ci porta ad un anonimo ma efficiente tunnel di 9 km, a 1.100 mt.

Siamo in Spagna nell'Aragona. Arriviamo ad Jaca, città fortificata di confine (Foto 1, 2) e qui facciamo una seccante constatazione, In Spagna non ci sono bagni pubblici se non nelle stazioni ferroviarie, di servizio o bar. Per questo da ora in poi faremo sempre 10,00 o massimo 20,00€ di gasolio alla volta per usufruire dei loro bagni, in vero sempre puliti ed efficienti, spesso con acqua corrente calda.

Il Camping Victoria, Avda. Victoria, 34, è caro (13,48 €) e del tutto carente, paghiamo caro anche perché, come accadrà in tutta la Spagna, ci faranno pagare la tariffa del camper pur avendo le dimensioni di una normale auto.


Foto 1 // Foto 2
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Percorso stradale da Jaca a Bilbao


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01 1/9 - SLIDESHOW - Dalle Alpi ai Pirenei - dal 3° al 7° giorno

01 1/9 - SLIDESHOW - Dalle Alpi ai Pirenei - dal 3° al 7° giorno

video

8° giorno – 19 settembre 2005 – Lunedì – al contachilometri 139.275 (Parz. 0 – TT 2.214)

Tempo bello e asciutto. Da Jaca passa un ramo del “Camino de Santiago” (Bene UNESCO), da cui passano i pellegrini provenienti dal sud Europa.
Oggi facciamo la prima escursione, andiamo a visitare il suggestivo Monasterio de San Juan de la Peña (Foto 1, 2), in posizione incredibilmente suggestiva. Qui è conservato anche "Il Santo Graal", uno dei tanti, in questo viaggio ne vedremo due. Più tardi vedremo le particolari formazioni rocciose dette Los Mallos (Foto 3).

Durante il trasferimento per raggiungere Riglos per vedere le Mallos da più vicino, in un avvallamento avremo la fortuna di vedere un volo incredibilmente vicino di grifoni (Foto 4). Sentivamo il vento del loro volo tra i capelli, purtroppo mi sono lasciato prendere dall’emozione e le foto ne hanno risentito , ma non è l’emozione che cerchiamo nel viaggio?

Nel pomeriggio arriviamo a Pamplona in Navarra, resa famosa dalla “Carrera de San Firmino” raccontata al mondo intero da Hemingway in “Fiesta”. Non troviamo un campeggio ed andiamo a dormire in un Autogrill sull’autopista. Non sono come i nostri. Dovremo trova
re qualcos’altro per dormire senza spendere una fortuna, dato che abbiamo capito che in Spagna i campeggi sono cari, perché, come in Italia, sono ormai dei villaggi vacanze con attrazioni, che non interessano ai viaggiatori (veri), che cercano solo confort, igiene, tranquillità e quindi economicità per spendere poco e viaggiare tanto.

Foto 1 // Foto 2

Foto 3 // Foto 4

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9° giorno – 20 settembre 2005 – Martedì – al contachilometri 139.662 (Parz. 387 – TT 2.786)

Tempo bello e asciutto. Facciamo 39,00€ di gasolio a 0,930. Visitiamo Pamplona (Iruña) e pranziamo al Café Iruña, dicono il preferito da Hemingway, mangiamo bene ed abbondantemente e paghiamo solo 22,00€ per entrambi. Abbiamo così la gradita conferma del fatto che per mangiare in Spagna si spende poco, anche perchè le porzioni sono almeno doppie, quindi noi da ora in poi prenderemo in genere due piatti diversi, che ci divideremo.

Nel pomeriggio visitiamo Roncisvalle, per gli spagnoli Orreaga. Principale passaggio del “Camino” e luogo di una mitica battaglia tra i paladini di Francia (i buoni) e i mori (i cattivi), che li massacrarono malgrado le loro "gesta epiche ed eroiche". Tutta una menzogna! La verità storica è che gli invasori francesi le presero di santa ragione dagli indigeni baschi.

Percorrendo la N135, passiamo per Puente la Reina (Foto), con il suo famoso ponte sul Rio Arca; qui si congiungono il Camino Francese e quello Aragonese. Alle 21.00 raggiungiamo Logroño, capoluogo della Rioja, la principale regione vinicola della Spagna. Dormiamo in un camping caro ed inadeguato ma purtroppo unico. Camping & Bungalow “La Playa” tel e fax 941 25 22 53 – www.campinglaplaya.com - 19,30€


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02 2/9 - SLIDESHOW - Pirenei - Dal 7° al 9° giorno

video

10° giorno – 21 settembre 2005 – Mercoledì – al contachilometri 139.871 (Parz. 209 – TT 2.995)


Dovremo lasciare subito il campeggio perché c’è la Fiesta della Vendemmia ed il camping è tutto prenotato dai forestieri. Non ci lasciamo sfuggire l’occasione e seguendo la fiumana umana, tutta addobbata a festa, ci troviamo al centro della fiesta. C’è il festival canoro, i palloncini, gli artisti di strada e finanche la capra equilibrista (Foto 1). C’è una lunga fila per degustare una tazza di vino tinto (rosso) locale, accompagnata da due costolette di agnello cotte alla brace di sarmenti (Foto 2), accesi per terra nella piazza. Quando ai nostri vicini di fila diciamo che vorremmo pranzare (fare comida) ci ribadiscono che è solo una degustasion. Al che gli dico che avrei preso dos o tres degustazion a testa, che sono una comida. Gli spagnoli sono perplessi. Abbiamo la prima dimostrazione di quanto il regime, che ha lasciato indubbiamente ordine e pulizia, ha tolto fantasia a questo popolo latino come noi; oppure, più semplicemente, in questa zona sono molto meno latini e più nordeuropei. Avremo m
olti altri episodi, che ci convinceranno della validità della prima tesi.

Con la N 120, che segue perfettamente il “Camino”, giungiamo a Santo Domingo della Calzada, tappa importante di esso. Campeggio bello ma caro e senza acqua calda ai lavandini (Camping Banares – tel 941 34 28 04 – 17,65€/notte). Ci siamo spostati di solo 1° 21’ di latitudine ma di 18°78’ di longitudine e non cambiando l’orario in Spagna il sole tramonta ormai alle 20,00 e sorge quasi alle 7,00.

Foto 1 // Foto 2
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11° giorno – 22 settembre 2005 – Giovedì – al contachilometri 139.939 (Parz. 68 – TT 3.063)

Tempo bello. Facciamo una escursione a San Millan de la Cogolla (Beni UNESCO) dove vi sono tre monasteri: Monasterio de Yuso (Foto 1), Monasterio de Suso (Sopra dal latino, in spagnolo sarebbe arriba) (Foto 2) e Monasterio de la Valvanera. Il primo più nuovo e monumentale XVI – XVIII sec., il secondo del X sec. molto suggestivo, con sovrapposizioni di stile romanico e arabo, e la guida è una persona visceralmente appassionata che ci trasmette il suo amore, il terzo monastero è situato in un luogo ameno.

Con la LR111, la N126, la LR202 entriamo nelle province basche e arriviamo a Bilbao (Bilbo per i baschi), dove, essendo molto tardi, dormiamo in un autogrill CAMPSA dell’autopista A8.

Foto 1 // Foto 2

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Percorso Stradale da Bilbao a Carrion de los Contes


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12° giorno – 23 settembre 2005 – Venerdì – al contachilometri 140.198 (Parz. 259 – TT 3.322)

Facciamo il pieno di 30,00€ a 0,97. Abbiamo fatto questa deviazione di 210km, per vedere il museo Guggenheim (Foto), la cui costruzione ci ripaga pienamente, ci delude l’esposizione per l’assenza di grandissime firme ma poi, nel corso della visita, ci appare stupefacente, per l’immensità delle opere scultoree del piano terra. Si attraversano, si possono toccare, avvolgono, fanno giocare, incutono timore, danno un senso di claustrofobia e di liberazione, quindi in una parola emozionano. Non è questo che deve fare la vera arte?

Massimo dell’emozione per Rita, che ha incontrato Ben Gazzara al quale per esprimere la sua ammirazione per l’”attore” si è presentata in un misto di inglese, spagnolo e italiano e si è sentita rispondere in un discreto italiano. Si è dimostrato un gran signore, in quanto dopo un po’ rincontrandoci ha nuovamente salutato, cercando anche il mio sguardo, anche se io prima non mi ero avvicinato.

Rapida visita al resto della città e poi raggiungiamo Laredo.


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13° e 14° giorno – 24 e 25 settembre 2005 - Sabato e Domenica - al contachilometri 140.520 (Parz. 322 – TT 3.644)

Sosta a Laredo, siamo in Cantabria, dove rimaniamo per tre notti, perché mi sono preso un brutto raffreddore, con qualche linea di febbre. Il tempo è bruttino, atlantico, fa anche qualche scroscio di pioggia, ma siamo nuovamente sul mare, anche se è solo una laguna, nel Golfo di Biscaglia, nell’Oceano Atlantico, siamo finalmente a 6 metri di altitudine; da giorni non siamo mai scesi al di sotto dei 400. Fortunatamente il campeggio è confortevole e non caro, ci sono anche dei fichi maturi. L’economicità è stata aumentata dal fatto che ci hanno fatto pagare solo due notti e noi non abbiamo detto nulla, è stata la nostra piccola vendetta nei confronti della esosità dei campeggi spagnoli. Camping Playa del Regaton ftp.xsinformatica.com/xsi/ftp/camping/

15° giorno - 26 settembre 2005 - Lunedì - Al contachilometri 140.520 (Parz. 322 - TT 3.644)

Tempo bello. Tentiamo di visitare la Cueva de Covalans ma di lunedì è chiusa; approfittiamo ampliamente dei bagni che sono inaspettatamente aperti e, per noi, inspiegabilmente lindi. Con la N629 ridiscendiamo a sud per riprendere il “Camino” passando per lo stupefacente passo de losTomos, siamo in Castiglia, attraversiamo Medina de Pomar, “ridente cittadina” ricca di grandi negozi di pelletteria, a loro dire economica, non è vero, di roba bella, ce né poca, e quasi cara. A sera raggiungiamo Burgos, che è a 860m sul livello del mare. E’ un bella città, dominata dalla mole della sua famosissima cattedrale. Abbiamo parcheggiato vicino al monumento dell’eroe nazionale El Cid, il nostro mezzo ci permette di fermarci ovunque, ed abbiamo fatto una gran bella passeggiata, esplorando la città. Dormiamo in una stazione di servizio quasi all’italiana.
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